Blasonario piemontese

Richiesta di ricerca araldica standard

Richiesta di ricerca professionale

 
T - Z


Tabusso   consignori di Vernone
     
  Di rosso a tre pali d'argento, noderosi

Taffini   marchesi di Acceglio (1771), Graglia, Pollone e Sordevolo (1648); conti di Genola; consignori di Ruffia
     
  D'azzurro, al leone, accompagnato in punta da tre crescenti rovesciati, il tutto d'argento

Taglianti   consignori di Gerbola, Ivrea, Lessolo
     
  D'oro, alla banda di rosso

Talpone   conti di Montariolo
     
  D’oro, alla campagna di argento, cucita, sostenente una talpa (talpone) al naturale; con il capo d’azzurro carico di sei stelle (6) d’argento, ordinate in fascia

Tana   marchesi di Cambiano (1702), Entraque (1651), Verolengo (1723); conti di Limone, Santena; signori di Lucento; consignori di Castelvecchio, Cavallerleone, Genola, Torre Valgorera, Villar Almese
     
  Troncato d'azzurro e d'oro, il 1º a tre stelle, ordinate in fascia, il 2º a tre stelle, 2 e 1, il tutto dell'uno nell'altro

Tapparelli   marchesi di Azeglio (1788), Montanera (1734); conti di Cortandone, Genola e Maresco, Lagnasco; signori di Montechiaro; consignori di Beinasco, Borgaro, Carpenea, Cervere, Tigliole
     
  Partito controfasciato d'argento e di rosso

Tarachia   marchesi di Cerro (1664); conti di Bauducchi; consignori di Terruggia, Villanova
     
  D’argento a due fascie, la superiore d’oro orlata di rosso, carica di quattro T di nero, alternati da tre vasi di rosso, l’inferiore di nero; con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila di nero

Tarichi   conti di Borgo S. Agata, Canosio, Stroppo
     
  Trinciato d’oro e di azzurro, alla banda di rosso, doppio merlata, carica di cinque stelle d’oro

Tarino   conti di Melazzo; consignori di Cossombrato
     
  D’azzurro a tre pali d’oro, con il capo del secondo e con tre fringuelli (tarini) di verde, i superiori affrontati e caricanti il capo, l’inferiore caricante il palo di mezzo

Tassoni Estense   marchesi di Palazzolo (1621), Salasco (1620); consignori di Ticinetto, Vignolo
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro all'aquila d'argento, coronata, rostrata e membrata d'oro, al 2º e 3º d'oro al tasso al naturale, rampante, e sul tutto, d'azzurro a due gigli d'oro, uno accanto all'altro

(Alias: Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro all'aquila d'argento, coronata, rostrata e membrata d'oro, al 2º e 3º d'oro al tasso rampante, di nero, con il palo d'azzurro, attraversante sull'inquartatura e caricato di due gigli d'oro 


Teccio   conti di Bajo
     
  D'argento a nove fiaccole di nero, infiammate di rosso, legate a ventaglio, in gruppi di tre, posti 2 e 1

Ternavasio   signori di Ternavasio
     
  Palato d'argento e di nero

Tesauro (Thesauro)   conti di Aisone, Meano, Monasterolo; consignori di Beinasco, Ceva, Nucetto, Salmour
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila bicipite coronata, di nero; al 2º e 3º di rosso, al castello d'argento; e sul tutto d'argento alla punta d'azzurro

Tesio   conti di Valloria
     
  Troncato; al 1° d'azzurro a tre stelle di 10 raggi d'argento, ordinate in fascia; al 2° di rosso al braccio armato, tenente una palma, al naturale

Testa   signori di Borgomasino, Castruzzone; consignori di Avigliana, Lemie, Usseglio
     
  Di rosso al leone d'oro

Tettoni   signori di Carpignano, Ghemme
     
  Fasciato d'oro e d'azzurro di sei pezzi, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Tettù   conti di Camburzano
     
  D'argento, all'albero di verde, con la fascia d'oro, attraversante e carica di tre leoncini di rosso

Thaon   conti di Pralungo, Revel, St. André; consignori di Sarola
     
  D'azzurro al capro d'oro, nascente da un mare d'argento, fluttuoso di verde, guardante una stella d'oro posta nel cantone destro del capo e tenente nella bocca un serpe di nero squamato d'argento

Tibaldeo    conti di Rolasco; consignori di Cellamonte
     
  Partito, al 1° d’oro, all’aquila coronata, di nero; al 2° d'argento alla fascia d’azzurro, accompagnata, in capo e punta, da due T di nero

Tizzoni   marchesi di Crescentino (1607), Rive (1613), Tricerro (1661); conti di Cherasco, Desana, Lignana; signori di Balzola, Bianzè, Caresana, Carpenetto, Castellazzo, Fontanetto, Masserano, Neive, Pertengo, Stroppiana; consignori di Moriondo, Ponzano, Salabue, S. Genuario, Serralunga
     
  Palato di rosso e di argento, con il capo d’oro carico di un’aquila coronata, di nero
  conti di Desana: Inquartato, al 1º e 4º d'oro all'aquila coronata, di nero; al 2º e 3º palato di rosso e d'argento; e sul tutto d'argento, a tre bastoni noderosi di nero, infiammati di rosso, uno sull'altro, in banda

Toesca   conti di Castellazzo; consignori di Castellamonte
     
  Troncato, al 1º d'azzurro al castello di tre pezzi d'argento; al 2º bandato di rosso e d'argento e di rosso, le bande listate di nero

Tollegno (Tollein)   baroni di Brissogne; consignori di Tollegno
     
  D’oro, all’aquila coronata, di nero, rostrata e armata di rosso, caricata nel petto di uno scudetto inquartato, d'argento e di rosso

Tomatis   conti di Chiusavecchia, Vallery; baroni di Bridoire
     
  Troncato; al 1° d’azzurro a tre tortelli di rosso, cuciti, sormontati da una stella d’oro; al 2° bandato d’oro e di rosso, con la fascia d’oro sulla partizione

Tomatis   signori di Margarita
     
  Troncato d’azzurro e d’argento, a due bisanti e un tortello, dall’uno nell’altro 

Tonso   conti di Vallanzengo; consignori di Cocconito, Montiglio, Scandeluzza
     
  D’azzurro al leone d’oro, linguato e armato di rosso, con il capo del 2° carico di un’aquila coronata di nero

Tornielli   marchesi di Borgolavezzaro (1776); conti di Barengo, Biandrate, Briona, Castelletto Scazzoso, Maggiora, S. Raffaele, Vergano; signori di Borgomanero, Bornate, Lozzolo, Romagnano; consignori di Arborio, Carmagnola, Momo
     
  Di rosso a due scettri d’oro, fioriti, curvati, affrontati, con lo scudetto d’oro carico di un’aquila coronata di nero, in abisso

Torrazza   signori di Perlo
     
  D'oro allo scaglione di nero, accompagnato in capo da due stelle, in punta da una torre, il tutto di rosso

Torrini   conti di Monastero; consignori di Châteauneuf, Fogassieras, Quincinetto
     
  D'azzurro alla torre d'argento murata di nero, sormontata da una stella d'oro

Tortonese   signori di Carpeneto
     
  D'argento al cavallo di nero, nascente da una nuvola al naturale; con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero, il capo sostenuto da una gemella di nero

Trabucco   conti di Castagnetto
     
  Partito, controfasciato d'argento e di rosso, al palo del primo sulla partizione, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero

Traffani   conti di Montemarzo
     
  ARMA IGNOTA

Trincheri   conti di Venanzone; consignori di S. Antonino
     
  D'argento al leone trinciato di rosso e d'azzurro

Triveri   consignori della Piè di Lirano
     
  D'azzurro alla banda d'argento, accostata, in capo da un sole d'oro, in punta da una stella (8) e da una mezzaluna crescente, il tutto d'argento

Trona   signori di Clarafond, Torrone
     
  Partito d'azzurro e d'oro, all'aquila dell'uno nell'altro; con il capo d'oro, carico di un sole di rosso(Alias: Troncato d'oro e di azzurro, all'aquila dell'uno nell'altro coronata di rosso, con il capo d'argento, carico di un sole di rosso)

Trotti   marchesi di Cimena (1635), Incisa (1669); conti di Castelnuovo Calcea, Castelvairo, Coazze, Ovada; baroni di Berzano; signori di Aimonetta, Castelnuovo Belbo, Frascaro, Fresonara, Montaldeo, Pasturana, Robbio, Rocca Grimalda, Rossiglione, Val d'Orba; consignori di Canelli, Ceva, Montabone, Torre Valgorera
     
  Troncato d'oro e d'azzurro
  Trotti Bentivoglio: Inquartato, al 1° e 4° troncato d'oro e d'azzurro; al 2° e 3° trinciato indentato d'oro e di rosso, e sul tutto di rosso alla basilica papale accollata alle chiavi pontificie, il tutto d'oro

Trucchi   conti di Levaldigi, Paglières; baroni de La Generala; consignori di Châteauneuf, Genola
     
  Fasciato d'oro e d'azzurro, a cinque stelle d'argento, caricanti le fasce d'azzurro, 2, 2, 1

Trucchi   signori di Vallo; consignori di Mattie
     
  D'azzurro a due arieti d'argento, affrontati e cozzanti sormontati da una stella d'oro, sostenuti da un monte di verde, cucito

Truchietti   consignori di Buriasco, Perrero, S. Martino
     
  Di rosso, alla banda d'oro caricata da due filetti di nero

Turco   signori di Camagna, Frinco, Montemagno, Quattordio, Revigliasco, Tigliole; consignori di Corsione, Manzano, Mombarcaro, Mombercelli, Mondonio, Viale
     
  signori di Montemagno: D'argento all'aquila di nero, membrata di rosso
  consignori di Mondonio: D'azzurro alla mezzaluna d'argento, sormontata da un sole d'oro

Turinetti   marchesi di Cambiano (1769), Cimena (1665), Pancalieri (1688), Priero (1666); conti di Castelvairo, Castiglione Torinese, Pertengo e Costanzana; baroni di Berzano; signori di Castellino de' Voltis; consignori di Agliano, Bonavalle, Castelreinero, Cavallerleone, Cortemiglia
     
  marchesi di Priero: Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro alla mezz'aquila bicipite d'argento, movente dalla partizione; al 2º e 3º d'oro alla torre di rosso
  conti di Castiglione: Inquartato, al 1º e 4º d'oro alla torre di rosso sostenente un corvo di nero; al 2º e 3º d'azzurro all'aquila d'argento

Ugonino   consignori di Inverso Porte, Costigliole, Torre Pellice
     
  Di rosso a due scaglioni d'argento rovesciati, ciascuno carico di due foglie di vite di verde

Umberto   (discendenti da Carlo Umberto, figlio naturale di Carlo Emanuele I)

marchesi di Cigliè e Roccacigliè (1628), Murazzano (1627), Palazzo (1645); conti di Gonzole; signori di Somano; consignori di Pamparato

     
  Inquartato, al 1° e 4° d'argento al leone d’azzurro; al 2° e 3° di rosso al braccio armato di uno scudo, d’oro

Umoglio    conti di Pramollo; consignori di Cavallerleone
     
    Di rosso all'avanbraccio vestito d'argento, tenente con la mano di carnagione un ramo di palma di verde, con un breve bianco attorcigliato su di esso e scritto del motto VIRTUTE ET PATIENTIA, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero linguata di rosso e coronata del campo

Vacca   conti di Frassino, Piedicavallo, Piozzo, Sampeyre, Vignolo; signori di Roddino, Villanovetta; consignori di Belvedere, Cavallerleone, Cervignasco, Ceva, Lagnasco, S. Michele, Torricella, Vernone
     
  D’argento, alla vacca di rosso, passante, con il capo d’oro
  Conti di Piozzo: D'argento alla vacca di rosso, con il capo d'azzurro carico di una bordatura e di un fiordaliso d'oro

Vaccarone   marchesi di Villa S. Secondo (1691); conti di Conzano
     
  D’argento alla vacca, passante, sulla campagna erbosa, con la testa di fronte, al naturale, sormontata da una fascia di rosso, alzata, doppiomerlata di sei pezzi, accompagnata da sei stelle d’oro, cucite 3, 3, poste fra i merli

Vagina   conti di Castelrosso; baroni di Emarèse
     
  D’azzurro allo scaglione d’oro accompagnato da tre spade d’argento, le superiori inclinate a scaglione, con il capo d’oro

Vagnone   conti di Celle; signori di Borgomaggiore, Caselette, Castella, Castelvecchio, Drosso, Guarene, Piobesi, Reano, Trofarello; consignori di Arignano, Bonavalle, Casalgrasso, Cavoretto, Giaveno, Marentino, Mombello, S. Martino, Vinovo
     
  Bandato d’argento e di verde, la seconda banda d’argento carica di una spada di rosso

Valesa   conti di Martiniana, Montalto, Montjovet; baroni di Perloz, Valesa; signori di Apremont, Arnaz; consignori di Baio, Bairo, Castruzzone, Gressoney, Settimo Vittone
     
  Fasciato di rosso e d’argento, la prima fascia d’argento carica di una crocetta patente, accostata da due stelle, il tutto del primo

Valfrè   conti di Andonno, Bonzo, Borgo Sant'Agata, Valdieri; consignori di Castelreinero, Montaldo Roero
     
  D’azzurro al leone d’argento coronato d’oro, fissante una stella dello stesso, posta nel punto destro del capo

Valle (Della)   marchesi di Clavesana (1778); conti di Torricella
     
  Palato d'oro e di rosso

Valle Carcano   consignori di Lessolo
     
  Troncato, al 1° di rosso al leone d’oro, marinato; al 2° di nero al cigno d’argento sormontato da un’ascia dello stesso, posta in fascia 

Valimberti   signori di Cessole; consignori di Cambiano, Chieri, Revigliasco
     
  D’azzurro alla fascia d’argento, accompagnata da tre stelle d’oro

Valperga   (famiglia marchionale di origine Anscarica, una delle casate dette "dei quattro nobili del Piemonte")

marchesi di Bossolasco (1471), Caluso (1594), Cessole (1595), Entraque (1635), Incisa (1716), Loazzolo (1575), Morano (1685), Perletto e Olmo (1595), Roccaverano (1595), Salussola (1683), Thônes (1681); conti di Barone, Borgaro, Borgo d'Ale, Dusino, Eze, Masino (1193), Mazzè, Montegrosso, Solonghello, Valperga, Viù; baroni di Chevron, Coarazze, Cusy, S. Marzanotto; signori di Alice Castello, Bonvillaret, Camerano, Castellino de' Voltis, Castelvecchio, Cercenasco, Cossano Canavese, Denice, Dorzano, Felizzano, Fubine, La Turbie, Maglione, Mercenasco, Meugliano, Mongrando, Montaldo, Montuè, Oglianico, Pont e valli, Pratiglione, Rivara, Rivarossa, Roppolo, S. Damiano, Strambinello, Valdichiesa, Villard-sous-Salève; consignori di Agliano, Azeglio, Baio, Bairo, Barbania, Bergolo, Boisy, Bosia, Brusasco, Candia, Casasco, Caselette, Castellamonte, Castelletto Uzzone, Castelnuovo, Castino, Cavagnolo, Cavoretto, Conzano, Cortemiglia, Corveglia, Cossombrato, Genola, Gorrino, Monale, Monesiglio, Niella, Ottiglio, Rivarolo, Saluggia, S.ta Giulia, Terruggia, Villarbasse

     
  Fasciato d'oro e di rosso, alla pianta di canapa d'argento, sradicata, attraversante
  Carlo Francesco Valperga di Masino (+ 1811) : Inquartato, al 1° e 4° d'oro a cinque bande di rosso (Del Carretto, leggermente modificato), al 2° e 3° di Lascaris (controinquartato, d'oro all'aquila bicipite, coronata, di nero e di rosso al capo d'oro); e sul tutto di Valperga

Vandone   conti di Castellana, Guastalla; signori di Torrevilla; consignori di Cambiano, Chieri, Cortemilia
     
  Troncato d’azzurro e d’oro, ciascun punto a tre gigli dell’uno nell’altro, i primi ordinati in fascia
  Signori di Cortemilia: Partito, al 1° d’azzurro a tre gigli alternati con tre fiori di calendola, questi male ordinati, il tutto d’oro e con il capo d’oro carico di un’aquila di nero, coronata del campo; al 2° d’azzurro a tre mezzelune d’oro montanti

Varax   marchesi di St. Sorlin (1460); conti di Arlod; signori di Châtel, Mons, S.te Helène des Millières, Saxel, Semine, Vernaz; consignori di Bollengo, Burolo
     
  Inquartato, al 1º e 4º di vaio, al 2º e 3º di rosso

Vasco   conti di Bastia e Carassone; signori di Torre Bormida, Vasco; consignori di Bonavalle, Castellino Tanaro, Ceva, Monastero, Morozzo, Niella, Ruffia, S. Albano, S. Michele, Torre Mondovì
     
  Di rosso alla banda d'oro, accostata da due filetti d'argento

Vassallo   conti di Castiglione Falletto, 
     
  D’argento alla campagna di verde, sostenente un vaso, con piedestallo e con fiori in esso nutriti, al naturale

Vassallo   conti di Favria
     
  Di rosso alla banda d'oro

Veggi   conti di Castelletto Molina; consignori di Silvano d'Orba, Voghera
     
  Di rosso alla banda, accostata da tre stelle di sei raggi, il tutto d'oro, due in capo

Veglio   conti di Castelletto Uzzone
     
  Di rosso alla banda, accostata da due stelle di sei raggi, il tutto d'oro

Verasis   conti di Castiglione Tinella, Costigliole; consignori di Quattordio
     
  D’argento alla quercia nutrita sul terreno, con un porco cinghiato d’argento, passante e attraversante sul tronco; con il capo d’oro carico di un’aquila coronata di nero

(Alias: inquartato, al 1° e 4° d’oro all’aquila coronata di nero, al 2° e 3° di Verasis e sul tutto di Asinari)


Vercellis   consignori di Vaglierano
     
  D'azzurro alla croce di Sant'Andrea gigliata, accantonata da quattro gigli, il tutto d'oro

Vercellone    
     
  D'azzurro alla croce d'oro, caricata in cuore da un quadretto d'azzurro, e accantonata da quattro gigli d'oro

Motto: RESPICE.FINEM

(consegnamento del 1613-1614)


Verdina   conti di Valle S. Martino; consignori di Villarfocchiardo
     
  D'oro alla quercia nutrita sulla pianura erbosa, con i rami decussati, di verde

Verdun   consignori di Cantogno, Verduno
     
  D’oro a due bande di rosso, con il capo d’argento cucito, carico di tre G (C ?) di rosso, ordinati in fascia

Verolfo   conti di Boschetto; consignori di Monteu da Po, Viù
     
  D'argento allo scaglione di rosso accostato da due cani dello stesso, affrontati sul medesimo; accompagnato in punta da un albero di verde, nutrito nella punta dello scudo

Vialardi   conti di Frassinetto, Verrone; signori di Sandigliano, Villanova; consignori di Borriana, Casalvolone, Castellamonte, Cellamonte, Ceretto, Colcavagno, Gorbio, Larizzate, Lessolo, Valdengo, Vettignè
     
  D'oro a due bande di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

Viale   consignori di Brondello
     
  D’argento alla banda di rosso, ripiena d’oro, con il capo d’oro cucito e carico di un’aquila coronata di nero

Vialet   consignori di Mombello
     
  D’azzurro al decusse, accantonato, in capo, da una stella, il tutto d’oro

Viancini   conti di Viancino, Vinadio; consignori di Ceva, Genola, Torricella
     
  D'azzurro sparso di stelle d'oro, alla banda d'argento, con il capo di rosso, cucito, carico di un nodo di Savoia d'oro

Viani   conti di Ovrano
     
  Troncato, al 1° d’argento a due tralci di vite di uva rossa decussati e ridecussati; al 2° d’oro a tre bande di rosso, con la fascia sulla partizione, d'azzurro, carica di tre stelle d’oro

Viarana   conti di Monasterolo
     
  D'azzurro alla banda d'argento carica di tre rose d'oro

Viarigi   signori di Viarigi; consignori di Oviglio
     
  D'oro al serpente di verde, linguato di rosso, ondeggiante in palo, con il capo di nero carico di un leone d'argento, linguato e armato di rosso

Vibò   conti di Maniglia, Massello, Ponte d'Assio, Prali, Salza; consignori di S. Martino di Perrero
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'argento al tralcio di vite, di verde, con tre pampini e tre grappoli d'uva di nero, posti in banda, al 2º e 3º d'azzurro al sole d'oro

Vidua   conti di Conzano
     
  D’azzurro alla pianta di vite al naturale, nutrita nella punta dello scudo; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero

Vigliotti   consignori di Battifollo
     
  Troncato di verde e di rosso, alla banda d'argento attraversante

Vignola   consignori di Cantogno, Ceresole, Chieri, Santena, Villarbasse
     
  Di rosso, al capo d'argento carico di tre merli al naturale, beccati e membrati d'oro, ordinati in fascia

Vignon   marchesi di Bonavalle (1617); conti di Vignolo e Cervasca; consignori di Cavallerleone
     
  Di rosso alla gru d'argento bicipite d'argento, beccata e membrata di nero, coronata d'oro nelle due teste

Vigone   conti di Stroppiana
     
  ARMA IGNOTA

Villa   marchesi di Chiusano (1635), Cigliano (1605), Gassino (1615), Moncrivello (1656), Prazzo (1602), Serravalle (1635), Sessant (1635), Settimo Torinese (1659), Villadeati (1630), Volpiano (1629); conti di Lignana, Montà; signori di Camerano, Casasco; consignori di Monale, Valdichiesa
     
  Inquartato, al 1º di rosso al puledro d'argento, spaventato e rivoltato; al 2º e 3º di rosso a due fasce d'argento squamose del campo, al 4º di nero al leone d'argento; e sul tutto di rosso alla croce d'argento

Villa   marchesi di Bussoleno (1796); signori di Bardassano, Cinzano, Lessolo, Tondonito, Villastellone; consignori di Cantogno, Castel Borello, Castellamonte, Conzano, Corveglia, Olivola, S. Martino al Tanaro, S. Secondo, Santena, Villarfocchiardo
     
  Bandato d'oro e di rosso, con il capo d'azzurro carico di tre stelle d'oro, ordinate in fascia

Villars   signori di Beauregard, Bellecombe, Chiavazza, Hermance, Lessona, St. Jeoire, St. Sorlin; consignori di Aubonne
     
  D'azzurro alla banda d'oro, accompagnata da sei bottoni di rosa al naturale, fogliati di verde, tre per parte, in cinta, con il capo d'argento carico di un leone di rosso, illeopardito, immaschito di nero

Villata   conti di Piana; consignori di Villata
     
  Troncato d’oro e di rosso, alla banda d’argento, accostata da due leoni, dell’uno nell’altro

Viry (de)   conti di Viry; baroni di Ternier; signori di Amancy, Bastia e Carassone, Cernex, Cohendier, Faverges, Epagny, Jarsagne, Marlioz, Menthonnex, Monthoux, Ogny, Rosey; consignori di Boisy, Châtelet-de-Credoz, Lully
     
  Palato d’argento e d’azzurro

Visca   conti di Tonengo; consignori di Ceresole, Piazzo
     
  Inquartato, al 1º e 4º di cinque punti d'oro equipollenti a quattro d'azzurro, al 2º e 3º di rosso

Vitale   conti di Genola, Paglières, S. Vitale, Torricella; consignori di Beinasco, Ceva, Givoletto
     
  D'argento alla banda di rosso ripiena d'oro

Vivalda   conti di Castellino Tanaro, Igliano; baroni di Mombarcaro; consignori di Ceva, S. Michele, Vasco
     
  Partito di rosso e di argento, con il capo d’oro, carico di una aquila coronata di nero, nascente

Vuilliet   signori di Châtellargent, St. Pierre; consignori di Montalto, Nomaglio
     
  D'argento, inquartato da un filetto di nero: al 1º e 4º, uno scaglione di rosso accompagnato da tre teste di cinghiale di nero, scapucciate, le superiori affrontate; al 2º e 3º, una croce di rosso accompagnata in ciascuno dei cantoni, sinistro superiore e destro inferiore, da una chiave dello stesso, l'ingegno in alto

(Alias: D'argento, inquartato da un filetto di nero; al 1º e 4º, contrainquartato: al primo e al quarto, uno scaglione di rosso accompagnato da tre teste di cinghiale di nero, scapucciate, le superiori affrontate; al secondo e al terzo, una croce di rosso accompagnata in ciascuno dei cantoni, sinistro superiore e destro inferiore, da una chiave dello stesso, l'ingegno in alto; al 2° e 3° due chiavi di rosso poste in palo, addossate, accompagnate da due crocette patenti dello stesso)


Vulpio   conti di Borgomale
     
  ARMA IGNOTA

Watteville   marchesi di Conflans (1753); signori di Brossasco, Dronero, Venasca
     
  Di rosso a tre semivoli d'argento, due e uno

Wilcardel   marchesi di Andorno (1719), Beaufort (1662), Mortigliengo (1619), Trivero (1619); conti di Montà, Settimo Torinese; signori di Lucento, Montgex; consignori di Aubonne, Monthoux
     
  D'argento, allo scaglione accompagnato da tre rose, il tutto di rosso

Zabaldani   signori di Casorzo; consignori di Altavilla, Castelletto Merli, Conzano, Ottiglio
     
  D'oro, al leone di rosso

Zaffarone   consignori di Ceva, Torricella
     
  Inquartato, al 1° e al 4° d’azzurro, all’aquila (coronata) d’argento accompagnata da tre gigli d’oro; al 2° e 3°, troncato d’azzurro e d’argento al grifone troncato d’oro e di rosso

Zanotti   conti di Valmacca
     
  D’azzurro alla fascia d’argento carica di tre stelle del campo accompagnate da tre stelle d’oro; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero

Zappata   conti di Pontchy
     
  Di rosso a cinque stivaletti scaccati d’argento e di nero, ordinati in decusse; con la bordatura d’argento, carica di cinque scudetti d’oro, ciascuno divisato d’una banda di nero

Zavatteri   baroni de La Costa
     
  D’azzurro alla banda d’oro ripiena di rosso, con il capo d’oro carico di un’aquila di nero

Zerbino   consignori di Igliano
     
  D'azzurro alla stella di otto raggi d'oro

Zoello   conti di Ceresole; signori di Baldissero, Gassino; consignori di Perno
     
  Troncato d’azzurro e d’argento, al liocorno ritroncato d’argento e di rosso, sormontato da due stelle d’oro

 

 

 

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