Blasonario piemontese

Richiesta di ricerca araldica standard

Richiesta di ricerca professionale


 
Q - S


Quadro   marchesi di Chiusanico (1722); conti di Ceresole
     
  Di rosso, a tre corone d'oro marchionali

Quaglia   consignori di Barbaresco
     
  D'argento alla banda d'oro, orlata d'azzurro, carica di tre quaglie al naturale, con il capo d'argento, sostenuto d'azzurro e caricato di un leone d'oro cucito, nascente

Quaglino   consignori di Cavallerleone
     
  Troncato, al 1º di rosso a tre stelle d'oro male ordinate, al 2º d'argento a tre quaglie al naturale ordinate in fascia

Quaranta   consignori di Tarantasca
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro all'aquila di nero coronata, di nero, al 2º e 3º palato d'azzurro e d'oro

Quarelli   conti di Lesegno; consignori di Ceva
     
  Troncato d'argento e di rosso, alla fascia d'oro nella partizione, il 1º al leone di nero, illeopardito, linguato di rosso, il 2º a tre fasce d'argento, formate da rombi accollati

Rabbi   consignori di Ceva. Roascio, S. Michele, Torre Mondovì, Torricella
     
  D'azzurro a tre gemelle d'argento poste in banda, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Rabino   signori di Bosia; consignori di Borgomale
     
  D'azzurro al cipresso al naturale, sostenuto a destra da un leoncino d'oro rivoltato

Rachis   marchesi di Verduno (1693); conti di Carpenea; baroni di Piverone
     
  Partito di rosso e d'argento, alla banda d'azzurro accompagnata da due stelle d'oro

Radicati   conti di Brozolo, Cocconato e Marmorito, Montmayeur, Robella, Veveri, Villanova; signori di Aramengo, Balangero, Druent, Marcorengo, Pocapaglia, Radicata, Ticinetto, Tonengo; consignori di Berzano, Capriglio, Castelletto Merli, Cellamonte, Cocconito, Colcavagno, Giarole, Lavriano, Mathi, Moncucco, Mondonio, Montiglio, Murisengo, Piobesi, Piovà, Rivalta, Rosingo, S. Sebastiano, Terruggia
     
  Troncato, al primo di nero all'aquila d'oro coronata dello stesso, al secondo d'oro al castagno al naturale sradicato
  Conti di Brozolo: Inquartato, al 1° e 4° di nero all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2° e 3° d'argento al castagno al naturale sradicato
  Conti di Passerano e Veveri: Inquartato: al 1° e 4° controinquartato, al 1° e 4° di nero all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2° e 3° d'argento al castagno al naturale sradicato; al 2° e 3° semipartito e troncato: al 1° d'azzurro al sole d’oro orizzontale destro e allo specchio d’argento, quadrilungo, posto nel punto sinistro della punta; al 2° d'oro, all’aquila coronata di nero; al 3° sbarrato di otto pezzi, d'oro e di rosso

Raimondi   conti di Lisio, Mongardino; consignori di Cavallerleone
     
  Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro carico di tre foglie di vite d'oro, con il capo di rosso carico di un'aquila coronata, d'argento

Raimondi   signori di Villarboit
     
  D'azzurro a tre fasce di rosso, cucite, al palo d'argento carico di tre trifogli di verde, attraversanti; con il capo d'azzurro, cucito, carico di un'aquila d'argento

Raineri   conti di Fisrengo
     
  D'azzurro al liocorno furioso d'argento

Raineri (Reineri)   conti di Lagnasco
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro a tre fasce di rosso, ondate, sormontate da un'aquila coronata, di nero, al 2º e 3º troncato d'azzurro e d'argento; e sul tutto d'azzurro al monte, accompagnato da due stelle, il tutto d'oro

Raineri (Reineri)   signori di Bonvicino, Isasca
     
  D'azzurro al monte, accompagnato da due stelle, il tutto d'oro

Rambaudi   conti di Bairo, Pietraporzio e Pombernardo; consignori di Romano
     
  Troncato, al 1º d'oro al leone di nero, linguato e membrato di rosso, al 2º fasciato d'oro e di rosso, le fasce divise da filetti di nero

Ramelli   signori di Vaglierano; consignori di Solbrito
     
  Inquartato: al 1º e 4º d'oro all'aquila coronata, di nero, al 2º e 3º d'argento a due rami d'olivo, al naturale, decussati e ridecussati; sul tutto d'azzurro a tre scaglioni d'argento, sormontati da un giglio d'oro

Raschieri   consignori di Chieri
     
  D'azzurro a cinque bande d'oro

Rasino   conti di Bollengo; consignori di Burolo
     
  D'azzurro al grappolo di uva bianca, al naturale

Ravetti   conti di Quassolo
     
  D'azzurro allo scaglione d'argento sormontato da una stella (8) dello stesso e caricato di due leoncini d'oro, cuciti, illeoparditi, affrontati

Ravicchio   conti di Vallo
     
  D’azzurro alla rapa, sradicata e fogliata, d’argento, sormontata da tre stelle d’oro, ordinate in fascia

Ravoire   baroni di Brissogne; signori di Bruzolo, Pancalieri; consignori di Cavallerleone
     
  Fasciato d'argento e di rosso, alla banda d'azzurro carica di tre gigli d'oro 

Rebuffo   conti di S. Michele Prazzo, Traves, Villanova
     
  Troncato, al 1º ritroncato, sopra d'oro all'aquila coronata, di nero, sotto d'azzurro al leone d'oro, illeopardito, linguato e armato di rosso, al 2º bandeggiato d'oro e d'azzurro

Reminiac   marchesi di Gorrino (1772); conti di Montanera; signori di Castelcebro; consignori di Villarbasse
     
  Di nero alla croce di Sant'Andrea d'argento

Ressano   conti di Fenile, Perrero, S. Giorio; consignori di S. Martino
     
  D'argento a tre monti verdeggianti, al naturale, quello di mezzo ardente di rosso, con il capo d'azzurro carico di tre stelle di sei raggi d'oro ordinate in fascia

Reviglio   conti de La Veneria
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro alla croce di S. Andrea d'oro, ancorata, al 2º e 3º troncato, sopra d'oro all'aquila di nero, sotto d'azzurro a tre lambda maiuscole d'oro ordinate in fascia

Ricardi   conti di Chiavazza, Groscavallo, Zubiena; signori di Netro; consignori di Cerrione
     
  D'argento alla pianta di cardo di verde di tre fusti fioriti, sostenente ciascuno un cardellino al naturale in atto di piluccare i fiori, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

Ricca   marchesi di Samassi [Sardegna] (1839); conti di Bricherasio, Castelvecchio, Quassolo; signori di Olcenengo
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’argento al leone di nero, linguato di rosso, nascente dalla partizione; al 2° e 3° di rosso allo scaglione accompagnato da tre stelle, il tutto d’oro

Riccardi   conti di Lantosca; consignori di Châteauneuf
     
  Inquartato, al 1° d’oro alla fenice di nero, sull'immortalità di rosso; al 2° di rosso a tre crocette d’argento, potenziate, male ordinate; al 3° d'azzurro, a tre piante di cardo fiorite d’oro, una accanto all’altra, ciascuna sostenente un uccello al naturale; al 4° d’argento a tre crocette di rosso, potenziate, male ordinate

Riccardini   consignori di Arborio
     
  D’azzurro a due ossa umane d’argento decussate, accantonate da quattro gigli d’oro

Ricci   marchesi di Cereseto (1728); conti di Piovà; signori di Torre d'Isola
     
  D'azzurro a tre ricci di castagno, fogliati d'oro

Ricci   conti di Andonno; signori di Ruata dei Ronchi; consignori di Ceva
     
  Troncato, al 1º d'oro all'aquila di nero coronata del campo, al 2º di rosso a tre porcospini d'argento

Richelmi   conti di Bovile; consignori di Cavallerleone
     
  D'azzuro, all'elmo d'argento coronato alla marchionale

Ricotti   conti di Somano
     
  ARMA IGNOTA

Righini   conti di S. Albino; baroni di St. Georges
     
  conti di S. Albino: Partito, al 1º paleggiato d'oro e di rosso, al 2º d'argento a due bande di rosso, con il capo d'azzurro carico di tre gigli d'argento male ordinati
  baroni di St. Georges: Partito, al 1º paleggiato d'oro e di rosso, i pali di rosso carichi di un leone d'oro ciascuno, al 2º troncato, d'azzurro a un giglio d'oro e d'oro a due fasce di rosso

Ripa   marchesi di Giaglione (1677), Meana (1636); conti di Cantoira; signori di Monale, Mondonio, Riva, Settime; consignori di Casasco, Ceva, Cortandone, Cortazzone, Corveglia, Dusino, Gravere, Lavezzole, Piea, Villanova d'Asti
     
  Di nero, a due fascie d’argento, la superiore carica di tre foglie di quercia, di verde; con il capo d’argento sparso di plinti di nero, al leone dello stesso, nascente, armato e linguato di rosso, carico, sulla spalla, di un lambello d’azzurro

Risaglia   consignori di Margone, Usseglio e Lemie
     
  D’azzurro alla banda d’argento, carica di tre pianticelle di riso, di verde, a piombo

Ristori   marchesi di Casaleggio Boiro (1732)
     
  ARMA IGNOTA

(D'argento alla croce d'azzurro, accantonata da quattro rose di rosso ?)


Robbio   conti di S. Raffaele, Varigliè; signori di Montemarzo, Robbio, Vinzaglio; consignori di Biandrate, Bosia, Caltignaga, Caresanablot, Lumellogno, Roasenda
     
  Di rosso alla banda d'argento carica di tre stelle d'azzurro

Roberti   marchesi di S. Saverio [Sardegna] (1866), S. Tomaso [Sardegna] (1866); conti di Castelvero, Cioccaro; consignori di Carpeneto
     
  Inquartato, al 1° d'oro all’aquila bicipite, coronata nelle due teste, il tutto di nero; al 2° e 3° d’oro, a tre sbarre d’azzurro; al 4° di rosso alla corona all’antica, d’oro, con due palme di verde, infilzate nella corona, decussate e cadenti all’infuori, la corona accompagnata in punta da un bordone da pellegrino, d’argento; il tutto caricato da una fascia d’argento, sopraccaricata da un biscione di verde

Robesti   conti di Cocconito
     
  Troncato, al 1° d’oro al leone di rosso, illeopardito, nascente dalla troncatura; al 2° d’azzurro allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, in punta da un ramo di quercia, al naturale, fruttato di tre pezzi d’oro, nutrito nella punta dello scudo

Rocchia   consignori di Levaldigi
     
  D'azzurro al leone d'oro

Roero   marchesi di Cortanze (1622), Moncrivello (1680), Serravalle (1656); conti di Borgo S. Agata, Buttigliera, Calosso, Guarene, La Vezza, Marmorito, Mombarone, Monticello, Poirino, Revello, Revigliasco, Sciolze, Settime, Sommariva Bosco, Sommariva Perno, Valdondona; baroni di Avrieux, Cuynes, Frassinello, Olivola, S. Marzanotto, Ternavasio; signori di Agliano, Baldissero, Banna, Barre, Belangero, Borgone, Bra, Canale, Castagnetto, Corsione, Dogliani, Dulin, Fortepasso, Hauteville, Lesegno, Marcellengo, Montà, Montegrosso, Monteu Roero, Neive, Piea, Piobesi Torinese, Porcile, Pralormo, Priocca, Rossana, S. Didero, S. Raffaele, S. Stefano Roero; consignori di Alpignano, Balangero, Bruzolo, Burio, Carisio, Casasco, Castagnito, Ceresole, Cervere, Corneliano, Cuccaro, Garzigliana, Magliano, Montaldo, Piobesi d'Alba, Quattordio, Sanfrè, S. Gillio, Santena, Torre Valgorera, Torricella, Villarfocchiardo
     
  (Roero) Di rosso a tre ruote d'argento
  (Roero San Severino) Partito, al 1º di rosso, a tre ruote d'argento; al 2º d'argento, alla fascia di rosso, con la bordatura d'azzurro carica di otto stelle d'oro

Roffredo   conti di Saorgio; consignori di Cavallerleone
     
  D'argento alla quercia, al naturale; con il capo di rosso sostenuto d'oro e caricato di una stella d'oro

Rogeri   conti di Villanova; consignori di Cantogno, Cervignasco, Mombardone
     
  D'azzurro al castello accompagnato da tre stelle male ordinate, il tutto d'oro; con il capo d'oro carico di un'aquila coronata di nero

Rolando   signori di Campo, Romano; consignori di Castellamonte, Villarbasse
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al leone d'oro; al 2° e 3° controinquartato di rosso e d'argento

Rolfo   consignori di Corteranzo
     
  Troncato d'argento e di verde, al leone dell'uno nell'altro, armato e linguato di rosso, tenente con la zampa destra anteriore un ramo di quercia, al naturale, posto in banda, sormontato da una stella d'oro

Rolfo   conti di Castiglione; baroni di Marigny l'Eglise; consignori di Cortanze
     
  Di rosso, alla quercia, coi rami decussati e ridecussati, nodrita sulla pianura erbosa, al naturale; sostenuta da un leoncino d'oro, a destra, rivoltato, e sormontata da una stella d'oro

Romagnano   (antichissima famiglia marchionale di origine Arduinica)

marchesi di Romagnano (~973), Virle (1772); conti di Pollenzo; signori di Castel Reinero (1163), Cavallirio, Cercenasco, Ceresole, Corneliano, Frossasco (1163), Lombriasco, Revigliasco (1163), Roccasterone, Rossana, S.ta Vittoria, Torrazza, Verolengo, Vinovo; consignori di Avigliana, Barge, Borgo Cornalese, Carignano (1029), Carmagnola, Casalgrasso, Cavallerleone, Ceretto, Cervere, Cossano Belbo, Cumiana, Faule, Gerbola, Lanzo (1026), Macello, Marene, Pancalieri, Piossasco, S. Sebastiano, Susa, Vigone

     
  D'azzurro alla banda d'argento accostata da due filetti d'oro

Rombelli   conti di Occhieppo Superiore
     
  D’argento al pino nutrito sulla pianura erbosa, con un cervo di rosso corrente e attraversante il tronco, il tutto al naturale; con il capo d’azzurro, carico di tre stelle d’argento, ordinate in fascia

Roncas   marchesi di Caselle (1640); baroni di Brissogne, Châtellargent, Cly, Sarre; signori di Aime, Courmayeur, Emarèse, St. Martin de Corleans; consignori di Bonavalle
     
  Troncato d'argento e d'azzurro, il 1º al sole di rosso, il 2º al crescente d'argento

Rossi   baroni di Vandorno
     
  D’azzurro, al leone coronato, d’oro

Rossi (de)   consignori di Ceva, S. Michele
     
  Di nero a quattro fasce d'oro

Rossi   conti di S. Rocco della Castagneretta
     
  D’argento al leone di rosso, linguato e armato di nero, con la banda d’oro, attraversante e carica di tre rose di rosso, bottonate del campo

Rossillon   marchesi di Bernezzo (1619), Riva (1619); conti di Rossillon; baroni di Le Bourget; signori di Arlod, Château-Gaillard, Gemillieux, Lesegno; consignori di Torricella
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’argento alla croce di rosso; al 2° e 3° d’azzurro, alla colonna d’argento con due chiavi d’oro, addossate e decussate, gli ingegni all’insù, caricanti la colonna

Rovasenda   marchesi di Chiusanico (1904); conti di Melle; signori di Ferracane, Rovasenda, Roasio, Tavagnasco, Villarboit; consignori di Albano, Balocco, Biandrate, Castelletto Cervo, Massazza, Nomaglio
     
  Di rosso al leone d'oro, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Roverisio   conti di Roccasterone
     
  D'azzurro al rovere d'oro nutrito nella punta dello scudo

Rubatti   signori di Somano, Torricella; consignori di Revigliasco
     
    Inquartato, al 1° di azzurro, alla fascia accompagnata da 5 stelle, 3 e 2, il tutto d’oro; al 2° e 3° di verde al frantoio da biade d’oro; al 4° di rosso, alla fascia d’oro accompagnata da 5 T d’argento, tre di sopra ordinate e due di sotto; e sul tutto, troncato d’azzurro e di verde, il primo a tre stelle ordinate in fascia, il secondo a un frantoio, il tutto d’oro

Ruffino   conti di Diano, Venanzone; baroni di Bojone; consignori di Castiglione Falletto, Cavallerleone, Ceresole, Cervere, Mombaldone, Salmour
     
  Di rosso, alla banda d’argento caricata di due stelle, alternate con due crocette, il tutto di nero; con un leone d’oro, illeopardito, passante nella banda

Sacchi   conti di Lisio
     
  D’oro a tre bande di rosso, con il sacco d’argento, legato; con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Sales (de)   marchesi di Sales (1665); signori di Brens, Châteauvieux con Duing, Noiret; signori di Avully, Boisy, Dhèré, La Thuile, Perrine
     
  D’azzurro, a due fascie di rosso, orlate d’oro, accompagnate: in capo, da una mezzaluna d’oro, montante, e da due stelle (6) pure d’oro, una fra le fascie, l’altra in punta

Sallier   marchesi di Cordon (1700); conti di Boringes; baroni di Bourdeaux, Chevron, Combloux, Gilly; consignori di Mègève
     
  Partito di verde e di nero, al cavallo d'argento spaventato

Salmatoris (Salmour)   conti di Lequio, Villar del Varo; signori di Caraglio, Pollenzo, Salmour; Savigliano; consignori di Lisio, Marene, Romanisio, Valfenera
     
  Di rosso, al leone d'argento linguato e armato di nero

Salomone   conti di Lachelle, Larizzate, Serravalle, Sessant; consignori di Altavilla, Bornate, Caresana, Rosignano, Terruggia
     
  D'oro alla fascia di rosso, con il capo d'oro cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

Saluzzo   (famiglia marchionale di discendenza Aleramica)

marchesi sovrani di Saluzzo

marchesi di Bianzè (1761), Clavesana (1322), Farigliano (1732), Garessio (1671); conti de Beinette, Carmagnola, Castel Delfino, Castellar, Cissone, Crissolo, Manta, La Morra, Lequio, Loreto, Manta, Mombarone, Moncucco, Monesiglio, Pollenzo, Valfenera, Valgrana, Verzuolo; baroni di Fenis, Salerano; signori di Aisone, Alba, Albaretto, Altare, Argentero, Balangero, Baldissero, Barge, Barolo, Belvedere, Bernezzo, Bonvicino, Boves, Brondello, Brossasco, Busca, Cairo Montenotte, Caraglio, Caramagna, Carcare, Cardè, Carrù, Cartignano, Castelletto Stura, Castelmagno, Castiglione Falletto, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Centallo, Cervignasco, Chessenaz, Cissone, Cortemiglia, Costigliole, Dego, Demonte, Dogliani, Dronero, Frassino, Gaiola, Genola, Isasca, L'Arche, Levaldigi, Marsaglia, Miolans, Mombarcaro, Monasterolo, Monforte, Montelupo, Montemale, Murazzano, Murello, Ostana, Paesana, Pancalieri, Perno, Piasco, Pietraporzio, Piozzo, Pogliano, Polonghera, Prazzo, Quaranta, Racconigi, Revello, Rottana, Roaschia, Roccasparvera, Roccaverano, Roccavione, Roddino, Rossana, Ruffia, Sacconex, Sanfront, S.ta Vittoria, Scarnafigi, Serralunga, Somano, Torre Bormida, Torre S. Giorgio, Torre Uzzone, Ussolo, Valloria, Val Maira, Val Varaita, Val Vermenagna, Venasca, Vignolo, Villafalletto, Villanova, Villanovetta, Vinadio; consignori di Agliano, Ayas, Castelletto Uzzone, Envie, Faule, Gerbola, Marene, Marmora, Mathi, Monale, Moretta, Pagno, Pamparato, S. Damiano Macra, S. Stefano, Torrazza, Torricella

     
  D'argento al capo d'azzurro
  Signori di Dogliani: D'argento al capo d'azzurro carico di una rosa d'argento bottonata d'oro
  Signori di Cardé: Inquartato, al 1° e 4° di Spinola, cioè d’oro, alla fascia scaccata d'argento e di rosso, sostenente una spina di botte, di rosso; al 2° e 3° di Miolans, cioè d’oro a tre bande di rosso, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero, e sul tutto di Saluzzo
  Conti di Castellar: D'argento al capo d'azzurro carico di una corona d'oro
  Conti di Manta: D'argento al capo d'azzurro, allo scaglione di rosso
(successivamente: inquartato di Saluzzo, con il capo carico di un giglio d’oro, e della città di Lione, cioè di rosso al leone d’argento, con la corona marchionale 
  Signori di Bonvicino: D'argento al capo d'azzurro, con la sbarra di rosso

Sandigliano   consignori di Sandigliano
     
  D'azzurro a sette rombi d'oro, 3 3 e 1

Sandri Trotti   conti di Castelletto Stura, Coazze, Mombasiglio, Montanera; baroni di Bossolasco; signori di Boves, Chiusanico, Chiusavecchia, Costa, Margarita, Maurienne, Ponte d'Assio, Rocca de' Baldi; consignori di Beinasco, Cervere, Ceva, Garessio
     
  Troncato d'oro e d'azzurro

San Martino   (famiglia marchionale di origine Anscarica, una delle casate dette "dei quattro nobili del Piemonte")

marchesi di Andorno (1674), Brosso (1638), Cambiano (1722), Dego (1771), Fontanetto (1673), Garessio (1754), Parella (1769), Rivarolo (1667), S. Damiano d'Asti (1633), S. Germano (1610), , Settimo Torinese (1678); conti di Agliè, Bairo, Cervere, Gonzole, La Morra, Malpertusio, Montà, S. Martino Canavese (xec. XIII); signori di Ardon, Bonvicino, Cantogno, Caramagna, Cardè, Castelvecchio, Corbière, Fortepasso, Miolans, Monale, Rosey; consignori di Borgaro, Castellamonte, Castruzzone, Cellamonte, Cesnola, Loranzè, Porcile, Settimo Vittone, Vaglierano, Vernone

     
  Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro, a nove rombi d'oro, 3 3 e 3, accollati e appuntati; al 2º e 3º di rosso

Sannazzaro   conti di Giarole, Rivalta; baroni di Ozzano; signori di Camagna Monferrato, Coniolo, Melazzo; consignori di Goido, Lazzarone, Valmacca
     
  Scaccato d'oro e di rosso

Santa Maria   conti di Moasca; consignori di Terruggia
     
  D’argento al leone tenente con le zampe anteriori una crocetta del Calvario, il tutto di rosso; con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila di nero, nascente

Santus   conti di Frassino, Perrero; consignori di Castiglione Falletto
     
  D'azzurro alla banda d'oro carica di tre aquilotti di nero, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero accompagnata (per privilegio) da due crancellini di verde, quello di destra in banda, l'altro in sbarra

Sapellani   conti di Palazzo
     
  D’azzurro a tre fascie di rosso, orlate d'argento, la prima sorreggente un’aquila coronata dello stesso, la seconda sorreggente due ferri di zappa, d’oro, la terza sorreggente un ferro di zappa, pure d'oro

Saraceno   conti di Brondello; consignori di Belvedere, Bergolo, Mombaldone, Romanisio, Torre Bormida, Valgrana
     
  D'argento, a tre scaglioni di rosso

Sauli   marchesi di Bagnasco (1515); signori di Cremolino, Marescotto, Mombasiglio, Pozzolo Formigaro; consignori di Igliano, Niella, Ormea, Priola, Roascio
     
  D'argento all'aquila di rosso, rostrata e membrata d'oro

Scaglia   marchesi di Caluso (1607), Mosso S.ta Maria (1618), Tronzano (1616); conti di Brozolo, Brusasco, Cavaglià, Marcorengo, Ormea, Osasio, S. Raffaele, Sostegno, Verolengo, Verrua; baroni di Carpenetto; signori di Andoglio, Castino, Cessole, Cocconito, Mongrando, Piatto, Roccaverano, Salussola, S. Raffaele; consignori di Barone, Candelo, Castelletto Uzzone, Cocconato, Cortemiglia, Gaglianico, Mattie, Mazzè, Rosignano, Scarnafigi
     
  D'argento alla croce, accantonata da quattro rombi, il tutto di nero

Scarampi   marchesi di Borgo S. Martino (1750), Canelli (1602), Loazzolo (1602), Mioglia (1529), Montaldo Scarampi (1602), Prunetto e Levice (1560), Villanova (1701); conti di Brusaschetto, Camino, Castel S. Pietro, Rive, Solonghello; baroni di Nus; signori di Bruno, Cairo Montenotte, Castelrocchero, Cessole, Gabiano, Mombarone, Mombercelli, Monale, Monastero, Montechiaro, Rhins, Roccaverano, Torre Uzzone, Torrione, Vesime, Viale; consignori di Agliano Alice Belcolle, Altare, Belvedere, Bergolo, Borgomale, Bubbio, Carcare, Cassinasco, Castelletto Uzzone, Castino, Cinzano, Cortanze, Cortemiglia, Denice, Gorrino, Lu, Mombarcaro, Moncucco, Montaldo Roero, Pogliano, Redabue, Rocchetta Belbo, Rocchetta Palafea, S. Giorgio, Sessame, Vinchio
     
  D'oro a cinque pali di rosso

Scaravelli   signori di Bastita Torinese; consignori di Altezzano, Borgaro, Ceva, Givoletto, Lesegno, Mombello, Moriondo, Vernone
     
  D'azzurro alla scala d'oro, di quattro pioli

Scarrone   conti di Revigliasco
     
  D'oro alla banda d'azzurro, doppio merlata

Scati   marchesi (1778); conti di Caldasio, Castelrocchero, Ciglione; signori di Pareto, Pian Castagna, Toleto
     
  D'oro alla banda di nero

Sclopis   conti di Salerano; signori di Borgostura
     
  D'azzurro a due schioppi d'oro decussati e addossati, con la fascia doppio merlata, d'argento, attraversante

Scozia   marchesi di Calliano (1704); conti di Azzano, Benevello, Murisengo; consignori di Bruino, Buriasco, Lavriano, Mondonio, Monteu da Po, Piazzo, Pino, Valmacca, Verduno, Villanova
     
  D'azzurro alla punta d'argento intagliata in quadro nei due lati, sormontata da una punta simile di rosso, cucita, rovesciata, movente dal lembo dal capo dello scudo

Serale   conti di Monticello, Valdondona
     
  D’oro al cervo nutrito sulla pianura, di verde, sormontato da un’aquila di nero, rivoltata, coronata di rosso

Serra   conti di Albugnano; consignori di Cavagnolo, Cellamonte, Mondonio, Prunetto, Scandeluzza
     
  Di rosso, alla foglia di sega d’argento, posta in banda; con il capo d'azzurro, cucito, carico di due speronelle d’oro

Settimo   conti di Cesnola, Settimo Vittone; signori di Montestrutto, Nomaglio; consignori di Baio, Caluso, Montalto Dora, Tavagnasco
     
  Troncato di rosso e d'argento alla lettera S dell'uno nell'altro

Seyssel   marchesi di Aix (1575), La Chambre (1562), Serraz (1654), Sommariva Bosco (1733); conti di Seyssel; visconti di Choiseil, Maurienne; baroni di Montfalcon, Montfort; signori di Aiguebelle, Aiguebellette, Aiton, Apremont, Avrieux, Bourdeaux, Casasco, Cevins, Chaffardon, Chamoux, Chatillon-en-Chautagne, Chaumont, Clermont, Compois, Heuille, Hurtières, La Bâtie, Longefoy, Marcelaz, Modane, Puis-Gros, Rochette, St. Cassin, St. Michel, St. Michel des Deserts, S.te Helène des Millières, Vernaz; consignori di Le Bourget, Châtelard, Chignin
     
  Grembiato d'oro e d'azzurro

Sibaldi   marchesi di Felizzano (1734)
     
  Troncato di rosso e di azzurro, alla rotella contro troncata dell’uno nell’altro, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Siccardi   conti di Pezzana; consignori di Romanisio, Vignolo
     
  D'oro a due pali di rosso, con la fascia d'azzurro attraversante, carica di tre spronelle d'argento

Silva   marchesi di Canepa (1696); conti di Biandrina
     
  Interzato in fascia, al 1º d'oro all'aquila di nero rostrata, membrata e coronata del campo, al 2º d'azzurro al leone d'oro rampante contro un albero di verde, il tutto sostenuto da una terrazza dello stesso, al 3º di rosso a due sbarre d'argento

Silveschi   consignori di Cuorgné, Priacco, Salto
     
  Partito d'oro e d'argento, alla pianta di ... di verde

Simiana   principi di Montafia (1672); marchesi di Dego (1698), Livorno (1638), Maretto (1605), Moncrivello (1666), Pianezza (1667), Roatto (1605); signori di Buttigliera; consignori di Capriglio
     
  D'oro, sparso di torri alternate con gigli, il tutto d'azzurro

Sola   conti di Migliandolo; consignori di Piobesi
     
    D'azzurro, a tre suole di scarpa d'argento, alternate da tre stelle d'oro male ordinate, il tutto sormontato da tre soli d'oro

Solaro   marchesi di Battifollo (1772), Borgo S. Dalmazzo (1722), Breglio (1700), Chiusa di Pesio (1591), Dogliani (1613), Entraque (1619), Oviglio (1781), Villanova Solaro (1784); conti di Bairols, Belvedere, Cantogno, Casalgrasso, Cavaglià, Cortandone, Favria, Govone, Macello, Margarita, Monasterolo, Moretta, Torre S. Giorgio, Vazons, Villar del Varo; baroni di Sarre con Chesalet, signori di Andoglio, Caraglio, Casasco, Castelvecchio, Cortazzone, Dubbione, Felizzano, Levaldigi, Moncucco, Motturone, Neive, Osasco, Oviglia, Pianfei, Pogliano, St. Vincent, S. Marzano, Santena, Stupinigi, Tigliole, Valdichiesa, Villanova d'Asti; consignori di Agliano, Baldissero, Bussolino, Cavallerleone, Cervere, Châteauneuf, Corneliano, Lisio, Mirabello, Monale, Moriondo, Ozegna, Priocca, S. Martino, S. Stefano Roero, Serralunga, Vernone, Vignale, Villafalletto
     
  D'azzurro a tre bande scaccate a tre file d'oro e di rosso

(Armerista: Bandeggiato, tre pezzi scaccati a tre file d'oro e di rosso e tre pezzi d'azzurro)


Sole (Del)   (antica famiglia di Levaldigi e Savigliano)
     
  D'azzurro alla banda d'oro 

Solere (Del Sole)   conti di Genola; baroni di S. Salvatore; signori di Solere; consignori di Verzuolo
     
  Di rosso al castello d’argento, di una torre, a destra, murato e aperto di nero

Somis   conti di Chiavrie
     
  D’azzurro, al leone tenente un dardo, d’argento

Sordi   conti di Torcello; consignori di Calamandrana, Canelli, Coniolo, Rosignano
     
  Inquartato di rosso e di argento, a due rami di rosaio decussati e ridecussati, di verde, ciascuno terminante in una rosa dell’uno nell’altro; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero

Sparvara   (famiglia comitale discendente dai Conti Palatini di Lomello)

conti di Cambiò, Lomello, Sparvara; signori di Alluvioni Cambiò; consignori di Cassano

     
  Troncato di rosso e d'azzurro

Spatis   baroni di Villaregia; consignori di Crova, Moriondo
     
  Di rosso a due spade d’argento una accanto all’altra

Spinola   (storica famiglia ligure con numerosi feudi anche in territorio sabaudo)

marchesi di Farigliano (1559), Garessio (1533), Lerma (1601), Molare (1652), Morbello (1659), Mornese (1715), Spigno (1533), Villavernia (1653); conti di Tassarolo; signori di Belforte, Bistagno, Brignano Curone, Cantalupo, Carrosio, Casaleggio Boiro, Casalnoceto, Cassano Spinola, Cassinelle, Castel de' Rati, Denice, Francavilla, Frascata, Frugarolo, Gorrino, Lu, Monastero Bormida, Moncalvo, Monatcuto, Montemarsino, Paderno, Pasturana, Pontecurone, Prasco, Tagliolo, Torcello, Torre de' Rati, Torre Uzzone, Torrione, Valle Scrivia, Vignale, Voltaggio; consignori di Cortemilia

     
  D’oro, alla fascia scaccata di argento e di rosso, sostenente una spina di botte, di rosso
  Marchesi di Garessio: D’oro, alla fascia scaccata di argento e di rosso, sostenente una spina d'albero, di verde

Spitalieri   conti di Cessole, Châteauneuf
     
  D’azzurro al pellicano nel nido, d’argento, con la pietà di rosso, sormontato da tre stelle d’oro, ordinate in fascia

Strada    
     
  Di verde seminato di gigli d'oro, al palo d'argento

Motto: VIA.RECTA

(consegnamento del 1613-1614)

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