Blasonario piemontese

Richiesta di ricerca araldica standard

Richiesta di ricerca professionale


 
O - P


Obert   conti di Corteranzo
     
  D’oro a tre teste d’aquila di nero, strappate, rostrate di rosso; con il capo d’azzurro, carico di un sole d’oro

Occelli   conti di Nichelino; consignori di Castino
     
  D'oro a tre rondini al naturale

Odetti   conti di Marcorengo
     
  Palato d’oro e di azzurro, con il capo del primo, carico di un’aquila di nero, rostrata di rosso, coronata del campo

Oggero   consignori di Cantogno
     
  Paleggiato d'argento e di rosso

Olgiati   conti di Lachelle, Larizzate; baroni di Maria
     
  Di rosso al luccio d'argento posto in fascia, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Olivazzi   marchesi di Spineda [Lombardia] (1713); consignori di Masio, Quattordio
     
  D’argento all’olivo nodrito sulla pianura erbosa, al naturale, con il castello di rosso, fondato sulla pianura e attraversante sull’olivo; con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, coronata del campo

Olivero   conti di Trana
     
  D'oro, all'olivo al naturale, sostenuto da un leoncino coronato, di rosso

Olivero   conti di Suniglia; baroni di Roccabigliera; consignori di Costigliole
     
  Troncato, al 1º di rosso a due ramoscelli d'alloro e d'olivo d'oro, infilzati in una corona comitale d'argento, al 2º scaccato d'oro e di rosso

Olivieri   conti di Vernasca
     
  Troncato, al 1º scaccato di tre file d'azzurro e d'oro, al 2º d'oro all'olivo di verde

Oncieux   marchesi di La Bâtie-de-Seyssel (1679), Chaffardon (1682); conti di Allery; baroni di St. Denis; signori di Douvre, Oncieu, Thénézol; consignori di Montagny, Pierre-Châtel, Puis-Gros
     
  D'oro a tre scaglioni di rosso

Operti   marchesi di Cervasca (1722); signori di Savigliano, Torre di Valmairana; consignori di Cervere, Genola, Roccavione, Salmour
     
  Di rosso al mastio sinistrato da un antimuro, il tutto d'argento

Opezzi   signori di Bicocca; consignori di Bagnolo, Bibiana, Châteauneuf
     
  Fasciato d'oro e d'azzurro

Oreglia   marchesi di Novello (1731); conti di Castino, Farigliano; baroni di Isola, S. Stefano
     
  D’azzurro al leone, accompagnato da tre stelle, il tutto d’oro

Orengiano   consignori di Barbania, Romano
     
  Palato d'oro e di nero (alla pianta d'arancio forte al naturale, fruttato d'oro)

Ormea   conti di Montpascal
     
  D’argento all’olmo nutrito nella pianura erbosa, al naturale; con il capo d’azzurro carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia

Orselli   signori di Brossasco
     
  D'oro all'orso al naturale, ritto

Orsini   conti di Orbassano, Rivalta, Trana; signori di Piobesi; consignori di Cereaglio, Ceva, Coazze, Cumiana, Giaveno, Parpaglia
     
  Inquartato, al 1º e 4º bandato di rosso e d’argento, al capo del secondo, carico di una rosa del primo, sostenuto d’oro, cucito e con la fascia carica di una anguilla d’azzurro, ondeggiante in fascia; al 2° e 3° di rosso al cerchio d’argento

Orta   consignori di S. Michele, Torre Uzzone
     
  Inquartato, al 1º e 4º di rosso, al 2º e 3º fasciato ondato d'argento e di nero: con una stella d'oro in cuore, il tutto sotto un capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Oseglia   conti di Varisella
     
  D'argento al palo d'azzurro, accompagnato da sei rose di rosso, con il capo di rosso, carico di tre api d'oro

Oseo   conti di Terno
     
  Di rosso allo stivale speronato di rosso, con il capo d'oro carico di un'aquila di coronata, di nero

Ostero   signori di Ostero; consignori di Gassino, Giaveno
     
  Di rosso all'aquila d'oro armata d'azzurro

Pachiero   consignori di Candia
     
  D'argento, a tre fasce d'azzurro, ondate

Paillard   conti di Sommariva Bosco, Tenda; signori di Boves, Brossasco, Piasco, Venasca

(duchi di Valromey; marchesi di Urfé, Baugé, Châteaumourant; conti di Forez; baroni di Bellenare, Bussy, Conros, Entragues, Lenthaing, Montaigu, Orose, Pont-de-Vesie, Virieu-le-Grand, )

     
  Inquartato, al 1º di vaio con il capo di rosso; al 2º di rosso a tre leoni d'argento, armati linguati e coronati d'oro, due e uno; al 3º di rosso alla croce d'argento; al 4º d'oro a tre scaglioni di nero

(Inquartato, al 1° di Savoia; al 2° di Lascaris; al 3° di Ventimiglia; al 4° di Chabannes che è di rosso, al leone d’armellino, coronato d’oro; sul tutto di Urfè che è di vaio ?)


Paleotti   marchesi di Morano (1685); consignori di Ceva
     
  Di rosso, alla croce d’argento, carica di cinque volpi passanti, del campo 

Pallavicino   (ramo piemontese della famiglia marchionale di origine Obertenga)

marchesi di Briga (1649), Cigliè e Roccacigliè (1617), Frabosa Soprana e Sottana (1620), Mombaruzzo (1709), Morbello (1753), Mornese (1602), Murazzano (1627), Priola (1621); conti di Gonzole, Marmorito, Mombasiglio, Montaldo, Quaranti, Stroppo, Villar S. Costanzo; baroni di Gignod; signori di Bosses, Bossolasco, Bruzolo, Calciana Inferiore, Chignolo Po, Cocconato, Garessio, Masone, Morozzo, Nucetto, Passerano, Somano, Stupinigi; consignori di Capriglio, Castellino Tanaro, Cellamonte, Ceva, Pamparato, Perlo, Primeglio, Rosignano, S. Michele, 

     
  Scaccato di dodici pezzi d’argento e di rosso, con il capo d’oro carico di un’aquila bicipite di nero, coronata e armata di rosso

(Alias: Troncato, al 1° d’oro, all’aquila di nero bicipite, coronata e armata di rosso; al 2° scaccato, di dodici pezzi, d’argento e di rosso)

  Marchesi delle Frabose: Inquartato, al 1° di Westfalia, al 2° di La Creste (d'azzurro al gallo d'oro [de Tillier: crestato e armato di rosso]); al 3° di Armenia; al 4° di Pont St. Martin; sul tutto di Pallavicino

Pallio   conti di Cortandone, Rinco; signori di Castelcebro, Cereseto; consignori di Burio, Govone, Grinzane, Murisengo, Ponzano, Romanisio, Tonco, Villadeati
     
  Trinciato d'argento e di rosso

Palma   conti di Borgofranco, Cesnola, Moriondo
     
  D'oro al palmizio al naturale

Palmerii   consignori di Cortanze, Montiglio, Piovà
     
  D'argento alla palma di verde, il tronco sostenuto da due leoni al naturale affrontati

Paltro   consignori di Rosignano, Terruggia
     
  Fasciato ondato, di quattro pezzi, d' argento, di rosso, d’oro e di nero; con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila coronata di nero

Panissera   conti di Veglio; consignori di Cellarengo, Lessolo
     
  D'azzurro a tre piante di panico, nutrite sopra un monticello, il tutto d'oro

Paoletti   conti di Roderetto
     
  Troncato d’azzurro e d'oro, alla fascia d’argento sulla partizione; il 1º alla stella d’argento, il 2º al gallo, fermo sulla vetta di un monte di tre cime, al naturale

Paoletti   baroni di Melle
     
  Troncato d’azzurro e d’oro, con la fascia d’argento, sulla partizione; il 1º alla stella d’argento; il 2º al gallo di rosso

Papa   signori di Brusaschetto; consignori di Costigliole, Verrua
     
  D'azzurro al pappagallo al naturale

Parato   conti di Ronsecco
     
  Di rosso al leone d'argento, armato di nero, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Parpaglia   conti di Bastia e Carassone, Ozegna, S. Secondo, Stroppiana; signori di Borgaro, St. Marcel, Parpaglia; consignori di Luserna, Revigliasco e Celle, S. Giorio, Torre Pellice, Villarboit
     
  consignori di Revigliasco: D'argento al leone di rosso
  conti di S. Secondo: Troncato, al 1º d'argento al leone di rosso nascente dalla partizione, al 2º d'azzurro alla quercia d'oro, con i rami decussati e ridecussati

Pascalis   conti di Ilonza
     
  D'oro alla banda d'azzurro

Pascalis   conti di Vallanzengo
     
  D'azzurro alla banda, accompagnata da due stelle, d'oro

Pasella   signori di Moretta; consignori di Brondello, Saluzzo, Settime d'Asti
     
  D'oro al leone d'azzurro, con la coda biforcata, linguato e armato di rosso

Pasero   conti di Corneliano, Mentoules; signori di Inverso Porte; consignori di Casalgrasso, Cervere, Clavesana, Perno, Roccasparvera, Villanova Solaro
     
  D'oro alla croce di rosso, ancorata

Passalacqua   marchesi di Villavernia (1733)
     
  D'argento, a un fiume al naturale, posto in fascia, verso la punta, con la banda di rosso, attraversante, e il capo d'azzurro

Passano   conti di Mornese, Occimiano; consignori di Bagnasco, Cocconato
     
  D’argento, alla banda di rosso carica di un delfino del campo; con il capo d’argento, carico di una croce di rosso

Passerin   conti di Châtillon; signori di Fornet, Valgrisanche; consignori di Courmayeur, Entrèves
     
  D'azzurro alla croce di S. Andrea, accantonata da quattro stelle, il tutto d'oro

Pastoris   conti di Albaretto e Lottulo, Borgaro, Casalrosso, Fortepasso, Lamporo, Malpertusio, St. Marcel, Saluggia, Tronzano, Villareggia; consignori di Castellamonte, Cavallerleone, Lessolo, Romano
     
  D’azzurro, all’agnello d’argento, pascente, sopra un monticello addestrato da un cespuglio, di verde, cucito; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero e sostenuta di rosso

Pastoris   conti di Montelupo
     
  Troncato d’oro, sopra oro, il primo a tre bande d’azzurro

Pateri   conti di Stazzano
     
  Scaccato d'azzurro e d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila bicipite e coronata, di nero

Patino   marchesi di Castellar de' Giorgi [Lombardia]; consignori di Belvedere d'Asti
     
  Partito: al 1° troncato, d'azzurro a cinque merle d'argento, ordinate a decusse e d'argento, al leone di verde, rivoltato; al 2° d'oro a quattro pali di rosso; lo scudo con la bordatura d'azzurro, carica di otto conchiglie d'oro 

Patrizio   consignori di Castiglione Falletto, Scagnello
     
  Inquartato, al 1° bandato d'argento e d'azzurro, al 2° e 3° d'oro alla croce di rosso, biforcata, coronata d'oro; al 4° bandato di rosso e d'argento

Pavia   conti di Scandeluzza
     
  Di rosso, al capo d'azzurro, cucito, carico di tre conchiglie, d'oro, ordinate in fascia

Pejla   conti di Avuglione; consignori di Caluso, Ottiglio
     
  Di rosso alla banda d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero armata di rosso

Pellati   conti di Torre Calderari; consignori di Gamondio, Pozzolo Formigaro
     
  Troncato, al 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; al 2° trinciato a spinapesce d’azzurro e d’argento

Pellegrini   conti di Châteauneuf
     
  D'argento al grifone di rosso, sormontato da una stella d'azzurro

Pelletta   conti di Torre Valgorera, Zumaglia; signori di Cisterna, Corsione, Cortandone, Cossombrato, Frinco, Piea, S. Stefano Roero, Soglio, Vignale; consignori di Agliano, Burio, Casasco, Castagnito, Cellarengo, Corneliano, Cortanze, Cortazzone, Gorzano, Govone, Isolabella, Mondonio, Monteu Roero, Riva, Torre Mondovì, Valfenera
     
  D'oro al leone d'azzurro, coronato, linguato e armato di rosso

Pellione   conti di Persano; consignori di Semiana
     
  D’azzurro, al leone d’oro, tenente una palma di verde, sostenuto da un monte di verde

Penaccini   baroni di Piverone
     
  D'argento al leone di rosso, tenente con le branche anteriori una fiaccola accesa, al naturale

Pensa   marchesi di Alby e Balmont (1887), S. Damiano Macra (1887); conti di Marsaglia, Tournon; signori di Cigliè, Givoletto; consignori di Beinasco, Igliano
     
  Bandato d’argento e d’azzurro al capo del 2º sostenuto d’oro, carico di tre stelle dello stesso, ordinate in fascia 
  (Dopo la successione Maillard come marchesi di Alby e S. Damiano: Inquartato al 1° e 4°, controinquartato di rosso al leone d’oro, con la banda attraversante, dell’uno nell’altro (Leone) e bandato d’argento e di rosso; al 2° e 3° d’azzurro all’uccello albano d’argento, beccato e piotato di rosso, volante in banda (Maillard); e sul tutto di Pensa) 

Peracchio   consignori di Borgaro, La Piè, Villar Almese
     
  D'azzurro al palo, accostato da due stelle di otto raggi, il tutto d'oro

Perboni   marchesi di Incisa (1516); conti di Belvedere; signori di Oviglio; consignori di Vinchio
     
  D’azzurro alla banda d’argento, accompagnata da due stelle dello stesso; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero 

Peretti   marchesi di Incisa (1589); conti di Caluso; signori di Aimonetta, Fontanile, Mombaruzzo, Ricaldone
     
  D’azzurro, al leone tenente con la zampa anteriore destra un ramoscello di pero, fruttato di due pezzi, il tutto d’oro; con la banda di rosso attraversante, carica, verso il capo di una cometa d’oro, verso la punta di un monte d’argento all’italiana, di tre colli

Peretti   baroni di Casalbagliani
     
  D'argento alla banda d'azzurro carica di tre rombi d'oro

Pergamo   conti di Castiglione d'Asti, Migliandolo, Scurzolengo; consignori di Piobesi, Scandeluzza
     
  D'azzurro a due fasce d'oro, con il capo del secondo carico di un'aquila coronata, di nero

Perini   consignori di Rivarossa
     
  D’argento, al pero di verde fruttato d’oro, sinistrato da un leoncino al naturale

Perlasco   conti di Perlasca; baroni di Marigny-L'Eglise; consignori di Montaldo
     
  D’oro, all’orlo d’azzurro con l’alloro di verde, fruttato di porpora, in abisso

Pernati   signori di Alzate, Momo
     
  D'oro al leone di rosso rivoltato, impugnante con le zampe anteriori un'alabarda al naturale e sormontato da un giglio d'azzurro

Pernigotti   baroni di Brarola
     
  Inquartato in decusse, di rosso e d’oro, il 1° punto a tre gigli d’argento, il 2° e 3° all’aquila di nero, coronata del campo, quella del 2° punto rivoltata, con una stella (8) di rosso, in cuore

Perona   conti di Avuglione; baroni di Vignale
     
  D'argento alla stella di rosso, con il capo d'azzurro carico di due stelle d'oro

Perracchino   marchesi di Cigliano (1722); conti di Borgo d'Ale; baroni di Frassino; consignori di Saluggia
     
  D'azzurro, a tre pere d'oro

Perrone   conti di S. Martino; baroni di Quart; signori di Carpeneto, Donato, Perosa Canavese, St. Vincent, Torrazzo; consignori di Bairo, Baldissero
     
  Inquartato, al 1° e 4° controinquartato di San Martino, al 2° e 3° di Quart, cioè d’oro al castello di rosso, con l’orso legato con catena alla porta, al naturale

Pertusio   signori di Pertusio; consignori di Avigliana, Villarbasse
     
  D’azzurro a tre scudetti d’argento

Perucca   conti di Rocchetta Nervina, Torre d'Albiano; signori di S. Gregorio
     
  D’oro, alla torre di rosso, merlata alla guelfa di quattro pezzi; con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila di nero

Petel   conti di Ferrera e Scalero
     
  D'azzurro alla banda d'argento carica di tre rombi di rosso

Petitti   conti di Roreto; consignori di Cantogno, Ceresole, Marchierò, Verzuolo
     
  D'oro al leone di rosso
  Conti di Roreto: D'azzurro al leone d'oro, con una banda di rosso carica di tre stelle d'oro attraversante

Petiva   conti di Torrazza; consignori di Piverone
     
  Troncato, d'azzurro a tre stelle d'argento ordinate in fascia, e di rosso, con un cuore d'oro attraversante posto in abisso

Petrosani   conti di Altavilla, Odalengo grande, Villadeati, Villa S. Secondo
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, al liocorno, al naturale, nascente dalla partizione; al 2° di verde, alla banda trinciata d’oro e di rosso

Pettenati   consignori di Cervasca, Verzuolo, Vignolo
     
  D’azzurro a tre pettini d’argento coricati

Pettenati   consignori di Vestignè
     
  D’oro a tre pettini d’argento cuciti

Peyre   marchesi di Châteauneuf (1773); conti di Bairo, Clanzo, La Costa d'Oneglia, Eza; consignori di Pont e Locana
     
  D’azzurro allo scaglione di rosso, scanalato, orlato d’oro, accompagnato da tre stelle d’oro

Peyretti   conti di Condove
     
  D’azzurro al leone d’argento, tenente con la zampa destra un ramo di rosaio, al naturale; con la banda di rosso attraversante, carica di una cometa d’oro, verso il capo e verso la punta di un monte, di tre colli all’italiana, di verde, ristretto, cucito

Piacentini   consignori di Sala
     
  ARMA IGNOTA

Piccone   conti di Santa Brigida; signori di Quassolo; consignori di Lessolo, Romano
     
  D'azzurro al leone d'oro, tenente con le zampe anteriori una picca d'argento

Piccone   conti di Vallemosso
     
  Interzato in fascia; il 1° d’azzurro a tre stelle d’argento; il 2° di rosso a tre corone d’argento, ordinate in fascia; il 3° d’oro a tre spade al naturale abbassate, una accanto all’altra

Pico   conti di Casorzo, Uviglie; signori di Cassinelle, Castelvecchio, S. Germano; consignori di Cellamonte, Molare, Ottiglio, Roddi, Rosignano, Terruggia
     
  Di rosso, al leopardo, coronato d’oro, illeonito

Pinchia   conti di Banchette; baroni di Vignale
     
  D'azzurro all'olivo al naturale

Piossasco   (una delle casate dette "dei quattro nobili del Piemonte")

conti di Bardassano, Mallere, Ormea, Piossasco con Airasca, Volvera, None, Scalenghe e Castagnole, di Rivalta; signori di Baldissero, Beinasco, Bicocca, Castelnuovo di Ceva, Cavour, Cercenasco, Envie, Montezemolo, Paesana, Piobesi, Priero, Reano, Sale Langhe, Sangano, S. Dalmazzo, Vigone, Virle; consignori di Alpignano, Bruino, Campiglione, Castelvecchio, Cavallerleone, Ceva, Cumiana, Parpaglia, Priola, Testona

     
  D'argento a nove merle di nero, 3, 3, 2 e 1
  linea di None (Piossasco Asinari De Rossi): Inquartato, al 1° e 4° di Piossasco, con le merle membrate e beccate di rosso; al 2° e 3° controinquartato di Asinari di Virle, cioè a) e d) trinciato di rosso e d'argento e b) e c) d'oro al trapano di nero; e sul tutto di Asinari
  linea di Rivalta (Piossasco De Rossi): Inquartato, al 1° e 4° d'oro all'aquila coronata di nero; al 2° e 3° palato d'argento e di rosso, sotto un capo d'argento, carico di tre merle di nero, con becco e gambe, passanti, e sul tutto di Piossasco 

Piovano   conti di Mompantero
     
  D'azzurro alla nuvola d'oro, piovente d'argento sopra un monte del secondo, sormontata da un sole d'oro

Piozzo   conti di Rosignano; signori di Piozzo
     
  Inquartato da un filetto d’oro; al 1° e 4° cinque punti d’azzurro equipollenti a quattro d’oro; al 2° e 3° cinque punti di rosso, equipollenti a quattro d'oro
  Conti di Rosignano: Bandato d'argento e di rosso, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Piscina   conti di Costa, Torricella; consignori di Cavallerleone
     
  Inquartato, al 1° e 4° scaccato d’argento e di rosso di tre file, con il capo d’azzurro, carico di tre gigli d’oro, ordinati in fascia; al 2° e 3° d’azzurro all’aquila coronata, di nero; il tutto sopra la campagna mareggiata d’azzurro e d’argento

Pistone   conti di Montalto; consignori di Cantogno
     
  Di rosso a cinque bande d'oro

Piuma   conti di Prasco
     
  D'azzurro alla penna d'oro

Plaisant   conti di Cellamonte
     
  Troncato, al 1° d’argento, al leone di rosso tenente un’alabarda dello stesso, al 2º bandato di rosso e d’oro

Platzaert   conti di Sassi
     
  D'oro all'aquila di verde, linguata e membrata di rosso

Pocaparte   signori di Uviglie; consignori di Cellamonte e Rosignano, Mondonio, Pino
     
  ARMA IGNOTA

Pochettini   conti di Serravalle, Villanova Solaro; signori della Valle di Chy; consignori di Cavallerleone
     
  D’azzurro al leone d’oro, armato e linguato di rosso, con il capo d’argento, carico di una bilancia di rosso

Podio   consignori di Sanfré, Vicoforte
     
  D'argento alla punta d'azzurro

Pollotti   conti di Rigaud, Rigrasso, Zumaglia
     
  Troncato, al 1° di verde al pellicano d’argento, il nido di rosso; al 2° partito di rosso e d’argento; sul tutto troncato d’oro e di rosso, alla pianta di fava al naturale 

Ponte   marchesi di Mioglia (1747); conti di Albaretto e Lottulo, Casalgrasso, Castellero, Castelletto Stura, Lovencito, Montanera, Pralungo, Scarnafigi, Tonengo; baroni di Villareggia; signori di Lombriasco; consignori di Cavallerleone, Corveglia, Crova, Luserna, Monale, Moriondo, Ruffia, Villanova
     
  D'argento, alla croce di Sant'Andrea di rosso

Ponte   conti di Pino
     
  Partito, d’azzurro al ponte d’argento, di un arco, con due rampe guernite di due guglie, e di rosso al bue d’oro, con il capo d’azzurro, cucito, carico di tre stelle d’argento, male ordinate

Ponza   conti di S. Martino
     
  Di rosso al ponte d’argento, gradinato di tre pezzi, sostenuti da due leoncini d’oro, affrontati e tenenti fra ambedue una palla d’argento, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Ponzone   (famiglia marchionale discendente da Ugo figlio di Anselmo figlio di Aleramo)

marchesi di Bosco Marengo (sec. XII), Ponzone (sec. XII); conti di Montanera; signori di Azeglio, Castel Ponzone, Dego, Denice, Gorrino, Lodisio, Montabone, Rocchetta Palafea, Roppolo, Saletta, Spigno, Toleto, Torre Uzzone; consignori di Borgomale, Cartosio, Cassinelle, Cavatore, Mallere, Melazzo, Montechiaro, Montemagno, Morbello, Orsara, Ovada, Rossiglione, Silvano d'Orba, Ussecio, Verzuolo, Visone

     
  D'oro a tre martelli di rosso all'antica

Porporato   marchesi di Brossasco (1626), Piasco (1626), Sampeyre (1626), Venasca (1626); conti di Alma, Martiniana; signori di S. Secondo; consignori di Airasca, Altezzano, Bibiana, Garzigliana, Levaldigi, Luserna, Villarbasse, Volvera
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'argento, a tre conchiglie di porpora; al 2º e 3º d'argento, all'aquila di nero, membrata, rostrata e coronata di rosso

Porta   conti di Castelletto Molina
     
  Troncato, al 1° d’azzurro alla porta di rosso, cucita, merlata, con i battenti aperti, di nero e battacchiati d’oro, fondata sulla partizione, sostenuta da due leoni d’oro, affontati; al 2° scaccato d’argento e di nero

Porta   consignori di Bergolo, Torre Bormida
     
  D’azzurro alla porta di città, d’argento, merlata, fondata sulla campagna scaccata d’argento e d’azzurro, sostenuta da due leoncini d’oro, affrontati

Porta Falletti   consignori di Castelgrana
     
  D’azzurro, alla banda scaccata d’oro e di rosso, accompagnata da due porte d’argento

Portoneri   consignori di Cavoretto
     
  D’oro, al torrione di rosso, merlato di tre pezzi, aperto del campo

Porzio   consignori di Bonvicino, Cervere, Piobesi
     
  Troncato, al 1º d'oro all'aquila di nero, bicipite, coronata all'imperiale, al 2º di verde al porco, troncato d'argento e di nero, linguato e con i piedi di rosso

Possavino   conti di Brassicarda
     
  Troncato cuneato di rosso e d'argento, di quattro pezzi

Pozzo   baroni di Garzegna
     
  D’oro, al pozzo di rosso, sostenuto da due draghi di verde affrontati, sormontati da tre stelle di rosso, ordinate in fascia; con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

Pramaggiore   baroni di Fiorano; signori di Quassolo; consignori di Balocco
     
  D'oro a tre bande di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero

Prandi   conti di Benevello
     
  D’azzurro al palo d’argento, carico di tre mezze gambe umane di carnagione; con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero

Prandi   consignori di Borgomale, S. Martino
     
  D’azzurro a tre bande d’oro, con il capo di azzurro, cucito, carico di tre stelle d’argento

Prati   marchesi di Rovagnasco (1738)
     
  Trinciato dentato d'argento e d'azzurro, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Prato   conti di Montelupo, Perno; signori di Castelletto Molina
     
  Troncato, al 1º d'azzurro all'aquila d'argento, al 2º fasciato d'oro e di rosso

Prever   baroni di S. Giorio
     
  Troncato, al 1° d’oro, al ramoscello di rosaio, al naturale, fiorito di cinque pezzi sormontato da due stelle d’azzurro; al 2° sbarrato d’argento e di rosso

Promis   consignori di Viola
     
  D'oro al pioppo nutrito sulla pianura erbosa di verde, al naturale, con il capo d'azzurro carico di tre stelle d'argento ordinate in fascia

Provana   marchesi di Avigliana e Buttigliera (1659), Virle (1839); conti di Altezzano, Altezzano Superiore, Bastia, Beinette, Collegno, Froassasco, Gravere, Lemie, Leynì, Pralungo, Solbrito, Solonghello, Stroppiana, Villar Almese, Viù; signori di Alpignano, Andoglio, Balangero, Baldissero (Frossasco), Baldissero (Ivrea), Belriparo, Borgaro, Brillante, Carpenetto, Cartignano, Caselle, Castagnetto, Cimena, Druent, Dubbione, La Cassa, Osasio, Pancalieri, Polonghera, Roletto, Rubiana, Rubianetta, S.te Helène du Lac, Sambuy, S. Raffaele, S. Secondo, Sciolze, Settimo, Usseglio, Val d'Isère, Villafranca; consignori di Bagnolo, Barbania, Bardassano, Borgo Cornalese, Bussolino, Caluso, Candia, Cantogno, Carignano, Casalgrasso, Castelreinero, Cavagnolo, Cavallerleone, Ceva, Chiusa Pesio, Coazze, Faule, Gorra, Monteu da Po, Piazzo, Prali, Revigliasco, Sabbione, S. Martino, S. Sebastiano, Torre Mondovì, Torre Valgorera, Valfenera, Villarbasse, Villarboit, Vinovo
     
  Inquartato, al 1º e 4º di rosso, alla colonna toscana d'argento, con base e capitello d'oro, sormontata da una corona pure d'oro; al 2º e 3º d'argento a due viti di verde fruttate di porpora, sradicate, decussate e ridecussate

Pullini   conti di Sant'Antonino
     
  D'oro, a tre scaglioni d'azzurro
Araldis Europe 1994 - 2007 - All Rights Reserved


tutti i cognomi italiani